World War Z

Trama

Gerry Lane, impiegato delle Nazioni Unite, è in macchina con la moglie e le due bambine quando si ritrova di fronte un’orda di creature affamate di carne viva. L’invasione di zombie, generati dopo la diffusione di un virus in Cina, ha letteralmente invaso ogni angolo del mondo e occorre trovare quanto prima una soluzione prima che l’umanità rischi di estinguersi per sempre. Gerry decide allora di impegnarsi personalmente in una guerra mondiale senza precedenti.

Recensione

L’inizio è buono, anche se i doppiatori (sopratutto quelli dei bambini) non sono il massimo e l’ideale di famigliola perfetta pare essere stato un po’ troppo accentuato.
L’azione vera a propria incomincia già dopo pochi minuti, il che è un bene, dopo tutto è ciò che si aspetta in un film del genere. Mi è piaciuto il fatto che nonostante sia un film di zombie non sia stato forzato il classico fenomeno “sangue e sbudellamenti”.

Il protagonista, Gerry (Brad Pitt) ha una calma disarmante e un temperamento alla quale è impossibile non appassionarsi. Gli zombie, anche se si muovono fastidiosamente a scatti, danno l’impressione di essere stati accuratamente studiati, il tempo che intercorre tra il morso e il contagio, lo stato di trance in cui entrano quando non mangiano, la rezione al rumore, la scelta delle prede è tutto molto preciso e permette allo spettatore di sentire la storia più reale.

La disperata ricerca di una cura fa compiere a Gerry un lungo viaggio, carico di dramma e colpi di scena; nonostante la trama funzioni, di certo gli ideatori di questa pellicola qualcosa avrebbero potuto evitare, come il telefono che suona sempre nei momenti meno opportuni a causa dell’apprensiva moglie Karen (Mireille Enos), gli zombie che diventano scale umane o dentiere salterine a carica ambulanti e vari personaggi apparsi e scomparsi così in fretta da non comprenderne l’utilità.
Nel complesso il film non si può definire completamente da bocciare, infatti intrattiene mantenendo una certa tensione, che può essere certamente apprezzata.

Le scale di zombie
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